Come Presentare Domanda per la Nuova Sabatini 2026: Guida Step by Step

Come fare domanda Sabatini: verifiche preliminari

Verifica dei requisiti di ammissibilità

Capire come fare domanda Sabatini è il primo passo per accedere al contributo della Nuova Sabatini 2026. L’impresa deve prima accertare di rispettare i requisiti fondamentali:

Come presentare domanda Sabatini - procedura completa in 9 step per PMI

Requisito Dettaglio
Dimensione Micro, piccola o media impresa (Regolamento UE 2003/361)
Iscrizione Registro delle Imprese
Sede Legale o unità locale in Italia
Settore Tutti tranne attività finanziarie e assicurative (sez. K ATECO)
Situazione Non in difficoltà economica secondo definizione UE

Scelta della variante

Variante Requisito Contributo
Ordinaria Nessuno specifico 2,75% annuo
Industria 4.0 Beni Allegato A o B, L. 232/2016 3,575% annuo
Green Certificazione ambientale 3,575% annuo

La scelta della variante si effettua al momento della compilazione della domanda. Non è possibile modificare la variante dopo l’invio.

Per i requisiti di certificazione ambientale per la variante Green e i requisiti di interconnessione per la variante 4.0, consultare le guide dedicate.


Come fare domanda Sabatini: i nove passaggi

Fase 1: preparazione (step da uno a tre)

Step 1 – Individuare il bene e ottenere preventivi. Il preventivo del fornitore è il primo documento necessario. Deve contenere:

  • Descrizione tecnica completa del bene
  • Importo IVA esclusa
  • Caratteristiche che determinano la variante applicabile (conformità Allegati A/B per la 4.0, certificazione ambientale per la Green)
  • Indicazione che il bene è nuovo di fabbrica

È consigliabile richiedere preventivi a più fornitori per documentare la congruità della spesa.

Step 2 – Selezionare la banca convenzionata. La banca deve essere aderente alla convenzione tra MIMIT, ABI e CDP. L’elenco aggiornato delle banche e degli intermediari finanziari convenzionati è pubblicato sul sito del MIMIT. Non tutte le banche aderiscono alla convenzione: è necessario verificare prima di procedere.

Criteri di scelta:

  • Prossimità territoriale (per facilitare i rapporti operativi)
  • Condizioni del finanziamento (tasso di interesse bancario, commissioni)
  • Esperienza nella gestione di pratiche Sabatini
  • Disponibilità ad accedere alla garanzia del Fondo PMI

Step 3 – Compilare la domanda sulla piattaforma MIMIT. Accedere alla piattaforma telematica benistrumentali.dgiai.gov.it. Il modulo di domanda richiede:

  • Dati anagrafici dell’impresa (ragione sociale, partita IVA, codice ATECO, sede)
  • Dati del legale rappresentante
  • Descrizione e importo dell’investimento (tipologia beni, importo complessivo, fornitore)
  • Importo del finanziamento richiesto (minimo 20.000, massimo 4.000.000 EUR)
  • Variante richiesta (Ordinaria, 4.0 o Green)
  • Banca convenzionata prescelta

Fase 2: presentazione e valutazione (step da quattro a sei)

Step 4 – Firma digitale e invio. Il legale rappresentante accede alla piattaforma tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il modulo compilato viene firmato digitalmente e inviato tramite PEC alla banca o intermediario convenzionato prescelto. Il modulo generato dalla piattaforma riporta il CUP assegnato alla domanda.

Requisiti tecnici:

  • SPID di livello 2 o superiore, oppure CNS attiva
  • Dispositivo di firma digitale (smart card o token USB)
  • PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’impresa

Step 5 – Valutazione bancaria del merito creditizio. Dopo la trasmissione, la banca convenzionata riceve la domanda e avvia la valutazione del merito creditizio dell’impresa. La banca analizza:

  • Bilanci degli ultimi due esercizi
  • Situazione debitoria
  • Capacità di rimborso del finanziamento
  • Solidità patrimoniale

La banca verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa. Sulla base delle domande pervenute, trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo. Il tempo medio per questa fase è di due o quattro settimane.

Step 6 – Decreto di concessione del MIMIT. Il MIMIT verifica la conformità della domanda ai requisiti della misura. Se tutto è conforme, emette il decreto di concessione del contributo.

Tempi medi: 60-90 giorni dalla trasmissione della domanda da parte della banca.

Fase 3: realizzazione e rendicontazione (step da sette a nove)

Step 7 – Stipula del contratto di finanziamento. L’impresa stipula il contratto di finanziamento (o di leasing finanziario) con la banca convenzionata. Il contratto deve essere coerente con l’importo e la tipologia indicati nella domanda.

La banca si impegna a erogare alla PMI il finanziamento in un’unica soluzione oppure, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene o alla data di collaudo, se successiva. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo. La durata massima del finanziamento è di cinque anni.

Step 8 – Acquisto dei beni. L’investimento deve essere completato entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Regole fondamentali:

  • Tutti gli acquisti devono avvenire dopo la data di presentazione della domanda
  • Le fatture elettroniche, sia di acconto che di saldo, devono riportare nell’apposito campo il “Codice Unico di Progetto – CUP”, reso disponibile in sede di perfezionamento della domanda di accesso al contributo, unitamente alla dicitura “art. 2, c. 4, D.L. n. 69/2013”, da riportare in maniera separata nelle medesime fatture
  • I pagamenti devono essere tracciabili (bonifico bancario, no contanti)

Step 9 – Rendicontazione e richiesta di erogazione. Completato l’investimento, l’impresa trasmette al MIMIT la documentazione di rendicontazione tramite la piattaforma telematica:

  • Fatture elettroniche con indicazione del CUP
  • Documenti di trasporto (DDT)
  • Estratti conto bancari che attestano i pagamenti tracciabili
  • Richiesta di erogazione (modulo RU)
  • Dichiarazione liberatoria del fornitore con allegata la copia del documento di identità dello stesso
  • Perizia tecnica di interconnessione (per beni 4.0 sopra i 300.000 EUR)

Il contributo è erogato dal Ministero all’impresa beneficiaria in quote annuali, secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento. Nel caso in cui l’importo del finanziamento deliberato in favore dell’impresa non sia superiore a 200.000 euro, l’erogazione avviene in un’unica soluzione.


Come fare domanda Sabatini: documenti da preparare

Checklist documentale

Documento Obbligatorio Note
Visura camerale aggiornata Si Da richiedere alla Camera di Commercio
Ultimi due bilanci approvati Si O dichiarazioni fiscali per ditte individuali
Preventivo fornitore Si Con descrizione tecnica e importo IVA esclusa
Documento identità legale rappresentante Si In corso di validità
Codice fiscale impresa Si Partita IVA
DURC (regolarità contributiva) Si Richiesto dalla banca
Certificazione ambientale Solo Green ISO 14001, EMAS o certificazione di prodotto
Conformità Allegato A/B Solo 4.0 Dal fornitore o da documentazione tecnica

Firma digitale e PEC

La firma digitale e la PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’impresa sono requisiti tecnici indispensabili. Se il legale rappresentante non dispone di firma digitale, i tempi di rilascio da parte della Camera di Commercio o di un ente certificatore sono di cinque o dieci giorni lavorativi.

La domanda può essere firmata digitalmente da un procuratore (anche il consulente che predispone la pratica).


Come fare domanda Sabatini: errori comuni da evitare

Errore Conseguenza Come evitarlo
Investimento avviato prima della domanda Esclusione dal contributo Presentare la domanda prima di firmare ordini o versare anticipi
CUP mancante sulle fatture Blocco dell’erogazione Comunicare il CUP al fornitore e verificare ogni fattura
Variante errata nella domanda Contributo inferiore o domanda rigettata Verificare i requisiti della variante prima della compilazione
Documentazione incompleta Ritardi o rigetto Seguire la checklist documentale completa
Pagamento in contanti Spesa non ammissibile Utilizzare esclusivamente bonifico bancario
Mancata dicitura normativa in fattura Blocco rendicontazione Indicare “art. 2, c. 4, D.L. n. 69/2013” separatamente

Domande frequenti su come fare domanda Sabatini

Posso presentare la domanda senza avere già il finanziamento?

Si. La domanda si presenta prima della stipula del finanziamento. La banca valuta il merito creditizio dopo la presentazione della domanda sulla piattaforma MIMIT.

Quanto tempo ci vuole dall’invio della domanda al decreto di concessione?

In media, 60-90 giorni dalla trasmissione della domanda da parte della banca al MIMIT. La valutazione bancaria preliminare richiede in media due o quattro settimane aggiuntive.

Posso modificare la variante dopo aver inviato la domanda?

No. La variante (Ordinaria, 4.0 o Green) viene scelta al momento della compilazione e non può essere modificata dopo l’invio. È necessario revocare la domanda e presentarne una nuova, sempre che l’investimento non sia stato già avviato.

Cosa succede se non completo l’investimento entro 12 mesi?

L’impresa decade dal diritto al contributo. In casi eccezionali e documentati, è possibile richiedere una proroga al MIMIT prima della scadenza del termine.

La domanda può essere presentata da un consulente per conto dell’impresa?

Si. Per capire come fare domanda Sabatini tramite un consulente, basta avere una procura del legale rappresentante. Il consulente può compilare e trasmettere la domanda, ma la firma digitale deve essere del legale rappresentante dell’impresa (o di un procuratore con delega).

Per i dettagli sulle possibilità di cumulare la Sabatini con altri incentivi disponibili, consultare la guida dedicata.


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Sapere come fare domanda Sabatini è il primo passo verso il contributo. Per assistenza nella gestione della pratica, è possibile contattare Crea 121 tramite la pagina contatti o consultare la sezione dedicata alla finanza agevolata.

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