In data 20 maggio 2026 il Ministero delle imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha adottato il decreto che dà attuazione a un nuovo bando di ‘Investimenti sostenibili 4.0’, l’intervento a sostegno dei programmi innovativi, sostenibili e a elevato contenuto tecnologico, in linea con il piano Transizione 4.0.
Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che realizzano programmi di investimento nelle Regioni meno sviluppate, ossia Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono possedere i seguenti requisiti:
- essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
- operare in regime di contabilità ordinaria;
- disporre di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, nel caso di imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi;
- risultare in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali (DURC);
I programmi devono essere riferiti esclusivamente alle attività economiche riconducibili ai seguenti codici ATECO:
- Attività manifatturiere – sezione C
- Attività di servizi alle imprese (specifici codici ATECO riportati nell’allegato)
Risorse disponibili
La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento ammonta a 447.595.808,76 euro.
Una quota pari al 25% della dotazione complessiva è riservata ai programmi presentati da micro e piccole imprese.
Programmi ammissibili
Sono ammissibili programmi di investimento innovativi, sostenibili, ad alto contenuto tecnologico e coerenti con Transizione 4.0, realizzati mediante tecnologie abilitanti quali: advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation/digital twin, integrazione orizzontale e verticale, IoT, cloud, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale e blockchain.
Il bando attribuisce particolare rilevanza ai programmi di investimento che, oltre a essere innovativi e coerenti con il paradigma Transizione 4.0, generano un contributo concreto agli obiettivi climatici e ambientali perseguiti dall’Unione Europea. Sono considerati prioritari, in particolare, gli investimenti riconducibili alle seguenti casistiche:
1.Processi produttivi rispettosi dell’ambiente e utilizzo efficiente delle risorse:
- investimenti che contribuiscono agli obiettivi ambientali di mitigazione dei cambiamenti climatici, attraverso la riduzione delle emissioni e l’introduzione di tecnologie produttive più sostenibili;
- investimenti che favoriscono l’adattamento ai cambiamenti climatici, aumentando la resilienza dei processi produttivi rispetto ai rischi ambientali;
- interventi che applicano soluzioni riconducibili ai principi dell’economia circolare, orientati a: ridurre il consumo di materie prime, migliorare l’utilizzo delle risorse impiegate nei cicli produttivi, favorire il recupero e il riutilizzo dei materiali e contenere la produzione di rifiuti. Sono inoltre valorizzati gli interventi che contribuiscono ad aumentare la durata e il ciclo di vita dei prodotti e che introducono modelli organizzativi e produttivi orientati alla circolarità e alla sostenibilità ambientale.
2.Interventi per l’efficienza energetica. Il progetto deve garantire:
- un risparmio energetico minimo pari al 5% rispetto ai consumi registrati nell’anno precedente alla presentazione della domanda;
- nel caso di nuove unità produttive, il risparmio deve essere dimostrato rispetto a uno scenario controfattuale, cioè confrontando l’investimento con una soluzione alternativa meno efficiente ma comunque conforme alla normativa vigente.
Si precisa che i sistemi di monitoraggio dei sistemi energetici o l’installazione di impianti di produzione di energia termica o elettrica da fonte rinnovabile destinata all’autoconsumo, sono ammissibili solo se inseriti in un programma più ampio che comprenda ulteriori misure di efficientamento energetico.
Non sono ammissibili i programmi che prevedono interventi di efficientamento finalizzati esclusivamente ad adeguarsi a obblighi normativi o prescrizioni amministrative, a meno che non producano un risparmio energetico aggiuntivo, con un miglioramento almeno pari al 20% oltre i livelli minimi richiesti dalla normativa applicabile.
Dimensione e durata
I programmi devono prevedere spese ammissibili:
- non inferiori a 750.000 euro;
- non superiori a 5.000.000 euro;
Gli investimenti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione. È possibile richiedere una proroga motivata fino a un massimo di 6 mesi.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese per nuove immobilizzazioni materiali e immateriali relative a:
- macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie, entro il limite del 40% dei costi ammissibili;
- software e licenze collegati ai beni materiali;
- certificazioni ambientali;
- consulenze specialistiche per l’applicazione delle tecnologie abilitanti, entro il 5% delle spese relative a macchinari, impianti, attrezzature, software e licenze;
- per i soli progetti di efficienza energetica, consulenze per diagnosi energetica, entro il 3% delle spese complessive ammissibili, se non obbligatoria per legge.
Le spese devono riguardare beni nuovi di fabbrica, acquistati da terzi a condizioni di mercato, ammortizzabili, capitalizzati e funzionali all’unità produttiva agevolata.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER).
Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili, così articolate:
- 35% in forma di contributo in conto impianti;
- 40% in forma di finanziamento agevolato.
Il finanziamento agevolato è senza interessi, ha durata massima di 7 anni e deve essere rimborsato a partire dall’erogazione finale del contributo, con rate semestrali costanti posticipate.
L’impresa deve garantire una copertura finanziaria autonoma pari almeno al 25% delle spese ammissibili, tramite risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.
Procedura di accesso
I termini di apertura, le modalità operative e la modulistica saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del MIMIT. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia.
Erogazione delle agevolazioni
Le agevolazioni sono erogate da Invitalia in massimo tre stati di avanzamento lavori (SAL). Ogni richiesta deve riferirsi a spese almeno pari al 25% dell’investimento ammesso, salvo la richiesta finale, che può essere di importo inferiore.