Il presente decreto, pubblicato in data 23/03/2026 dal Ministero del Turismo, definisce i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno di investimenti finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale. Gli interventi prevedono la riqualificazione degli edifici destinati ad attività turistiche e ricettive tramite soluzioni diversificate finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di automazione e al ricorso di fonti di energia rinnovabili.
Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili sono pari a euro 109.000.000,00, di cui una quota pari a euro 59.000.000,00 è destinata alla concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto ed euro 50.000.000,00 sotto forma di incentivi nella forma del finanziamento agevolato.
Beneficiari
Possono presentare proposte di investimento gli operatori che esercitino attività di impresa, di qualunque dimensione, nel settore turistico, identificati dai seguenti codici ATECO:
Sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione: 55.10 Servizi di alloggio; 55.20 Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata; 55.30 Servizi di aree di campeggio e aree attrezzate per veicoli ricreazionali; 55.90 Altri servizi di alloggio; 56 Servizi di ristorazione.
Sezione T – Altre attività di servizi: 96.23.10 Servizi di centri termali; 96.23.9 Altri servizi di centri benessere, sauna e bagno a vapore.
Sezione S – Attività artistiche, sportive e di divertimento: 93.21 Attività dei parchi di divertimento e dei parchi tematici; 93.29.10 Discoteche, sale da ballo e simili; 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari.
Sezione O – Attività amministrative e di servizi di supporto: 82.3 Organizzazione di convegni e fiere.
Possono, altresì, presentare proposte di investimento i proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento.
Requisiti di ammissibilità
- essere iscritti al Registro delle imprese con i codici ATECO ammessi;
- essere impresa attiva, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- essere in regola con gli obblighi di legge previsti in materia previdenziale, fiscale e assicurativa.
Spese ammissibili
Sono ammissibili gli interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione con importo minimo di spesa di euro 1.000.000,00 e massimo di euro 15.000.000,00.
Ogni piano di investimento deve individuare interventi con finalità di sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione, la digitalizzazione e l’efficientamento energetico.
Queste finalità possono essere conseguite mediante:
- Interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili oggetto di intervento;
- Impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l’installazione degli stessi destinati a ridurre o ad eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e quelli volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l’ambiente;
- Installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare per aumentarne la predisposizione all’intelligenza artificiale;
- Riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi mirati a proporre un’offerta turistica di maggiore qualità e più vasta ovvero realizzazione di soluzioni ecosostenibili o ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità, al fine di promuovere un turismo responsabile e inclusivo, anche elevando la competitività della località sul mercato internazionale;
- Acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione e la digitalizzazione.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni regolate dal presente decreto assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, in combinazione tra loro.
Le agevolazioni sono concesse tramite un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili nel limite massimo del 30 % e di euro 4,5 milioni, che, per l’erogazione in acconto, deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell’importo erogato.
I finanziamenti agevolati, assegnati ai medesimi beneficiari e con i medesimi costi ammissibili dei contributi a fondo perduto, sono concessi in termini di percentuale nominale rispetto alle spese ammissibili nel limite massimo del 70% e devono essere assistiti da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative.
Ulteriori informazioni
L’ente gestore del suddetto Avviso è Invitalia. Si resta in attesa dell’emanazione del Decreto Attuativo, necessario per ottenere maggiori dettagli operativi e per la definizione della data di apertura del bando.