Staff House – Titolo II

Il Ministero del Turismo ha adottato, il 30 Gennaio 2026, il Decreto prot. n. 11768/2026, che definisce modalità operative e criteri per accedere a fondi destinati alla realizzazione delle Staff House — alloggi riservati ai lavoratori del comparto turistico-ricettivo. L’intervento prevede la concessione di contributi in conto capitale a sostegno di investimenti per la riqualificazione, l’ammodernamento o il completamento di immobili destinati alla realizzazione di alloggi da concedere a condizioni agevolate ai lavoratori del comparto turistico-ricettivo.

 

Dotazione finanziaria

Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione dell’intervento agevolativo disciplinato dal presente provvedimento ammontano a € 54.000.000,00.

 

Beneficiari

Possono presentare la domanda le imprese, di qualsiasi dimensione, che esercitino attività nel settore turistico con almeno uno dei seguenti codici ATECO:

Servizi di alloggio (Classe 55):

  • 55.1 – Servizi di alloggio di alberghi e simili;
  • 55.2 – Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata;
  • 55.3 – Servizi di aree di campeggio e aree attrezzate per veicoli ricreazionali;
  • 55.9 – Altri servizi di alloggio.

Servizi di ristorazione e somministrazione (Sezione I – Classe 56 e altre attività correlate):

  • 56 – Servizi di ristorazione (ristoranti, catering, ecc.)
  • Altre attività compatibili (inclusi ma non limitati a):
    • 96.23 – Centri termali, benessere, sauna e bagno di vapore
    • 93.21 – Parchi tematici e parchi di divertimento
    • 93.29.20 – Stabilimenti balneari

 

Spese ammissibili

  • a) spese per riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti destinati ad ospitare i lavoratori impiegati. Nell’ambito di ciascuna domanda, gli interventi, obbligatoriamente, devono comportare un miglioramento della prestazione energetica di ciascuna unità immobiliare;
  • b) spese per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie strettamente connesse alla loro installazione, nei limiti del 30% del progetto di investimento ammissibile;
  • c) solo per le PMI, nel limite del 10% rispetto all’investimento complessivamente ammissibile, le spese relative a consulenze strettamente connesse agli interventi ammissibili, purché relative a servizi non continuativi o periodici che esulano;
  • d) per le imprese di qualunque dimensione, nel limite del 2% rispetto all’investimento complessivamente ammissibile, le spese relative a studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia.

Ogni progetto deve:

  • offrire almeno 10 posti letto;
  • riservare gli alloggi ai dipendenti dell’impresa turistica o di somministrazione che presenta la domanda.

 

Importo dei progetti

Importo minimo € 500.000,00 – Importo massimo €5.000.000,00;

Le spese sono ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo.

 

Calcolo del contributo

Le agevolazioni per le spese relative alla ristrutturazione e alla riqualificazione sono concesse secondo un’intensità massima di aiuto pari al 30%.

Tale intensità può essere aumentata fino al limite massimo del 75% , anche in modo cumulativo, nei seguenti casi:

  1.  del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;
  2. del 15% per i progetti di investimento realizzati nelle zone A (tra cui la Sardegna) e del 5% per i progetti realizzati nelle zone C;
  3. di un ulteriore 15% qualora il progetto di investimento comporti un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio, misurato in termini di energia primaria, pari ad almeno il 40% rispetto alla situazione precedente all’intervento.

Le agevolazioni per impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi seguono le stesse intensità previste per le spese di riqualificazione; in questo caso, le premialità sono riconosciute solo in relazione alla dimensione aziendale e alla localizzazione dell’investimento.

Le agevolazioni per le consulenze sono concesse esclusivamente alle PMI e l’intensità di aiuto non può superare il 50% dei costi ammissibili.

Le agevolazioni per le spese relative a studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia sono invece pari al 60% per le grandi imprese, al 70% per le medie imprese e al 60% per le piccole imprese.

 

Termini e modalità di presentazione

Ciascuna impresa proponente può presentare la domanda di accesso alle agevolazioni esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione dedicata del sito web di Invitalia nei termini stabiliti con successivo provvedimento.

 

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