Col Decreto Direttoriale del 25 marzo 2022, sarà possibile presentare le domande di agevolazione a valere sulla misura dei Contratti di sviluppo per il sostegno di programmi di sviluppo coerenti con le finalità della Misura M1C2 Investimento 5.2 “Competitività e resilienza delle filiere produttive” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, secondo quanto disposto dal Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 13 gennaio 2022.
Le risorse destinate all’attuazione dell’investimento 5.2 sono pari ad euro 750.000.000,00, un importo pari ad almeno il 40% delle predette risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le domande di agevolazioni, che dovranno essere presentate ad Invitalia S.p.A., dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi di sviluppo concernenti le filiere produttive strategiche individuate dal decreto 13 gennaio 2022, quali:
- a) agroindustria;
- b) design, moda e arredo;
- c) automotive;
- d) microelettronica e semiconduttori;
- e) metallo ed elettromeccanica;
- f) chimico/farmaceutico.
I programmi di sviluppo possono essere realizzati:
– da una sola impresa, a condizione che il programma di sviluppo presenti forti elementi di integrazione con la filiera di appartenenza e sia in grado di produrre positivi effetti, in termini di sviluppo e rafforzamento, anche sugli altri attori della filiera medesima non partecipanti al programma di sviluppo, con particolare riferimento alle imprese di piccole e medie dimensioni.
– da più imprese (contratti di rete) operanti nella filiera di riferimento, a condizione che i singoli progetti di investimento risultino strettamente connessi e funzionali alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento della filiera medesima;
L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, è ridotto a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e per i programmi di investimento nel settore del turismo, che prevedono interventi da realizzare nelle aree interne del Paese (elenco Comuni ammessi), ovvero il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse.
Fermo restando l’importo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni previsto per il complessivo programma di sviluppo, il programma del soggetto proponente deve presentare spese ammissibili:
– non inferiori a 10 milioni di euro per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriali e per la tutela ambientale;
– non inferiori a 3 milioni di euro per quelli che riguardano esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
– non inferiore a 5 milioni di euro per i programmi di sviluppo delle attività turistiche, ovvero 3 milioni di euro per i programmi di sviluppo delle attività turistiche che riguardano le aree interne del Paese o il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse.
Il programma dei soggetti aderenti alla rete (ivi compresi i programmi di ricerca, sviluppo e innovazione) devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro.
Le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro:
- finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili;
- contributo in conto interessi;
- contributo in conto impianti;
- contributo diretto alla spesa.
L’entità delle agevolazioni, nel rispetto dei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, è determinata sulla base della tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa, fermo restando che l’ammontare e la forma dei contributi concedibili vengono definiti nell’ambito della fase di negoziazione.
Di seguito si riporta tabella riepilogativa.