L’Ente sardo Sardegna Ricerche ha pubblicato il Bando “Aiuti per la promozione dell’economia circolare e la riduzione dei rifiuti nel sistema produttivo regionale”.
Un sostegno alle imprese finalizzato alla transizione verso modelli produttivi sostenibili: previsti contributi a fondo perduto fino all’80%.
L’iniziativa, finanziata nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021-2027, punta a supportare le imprese locali nell’adozione di soluzioni innovative per l’efficienza delle risorse e la valorizzazione degli scarti.
Obiettivi dell’intervento
L’agevolazione mira a finanziare progetti che trasformino i modelli di business da lineari a circolari, con focus su:
- Efficienza: riduzione del consumo di materie prime e delle acque di processo.
- Recupero: riutilizzo interno degli scarti e simbiosi industriale (scarti che diventano input per altre filiere).
- Eco-design: progettazione di prodotti duraturi, facili da riparare o riciclare.
- Innovazione dei materiali: sostituzione di materie prime fossili con materiali rinnovabili o bio-based.
Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che abbiano almeno una sede o unità produttiva locale destinataria del progetto in Sardegna, in forma singola o in associazioni temporanee di impresa (ATI) formate da almeno due soggetti in possesso di tutti i requisiti previsti dal Bando, attive alla data di presentazione della domanda.
Sono ammessi tutti i settori produttivi ad esclusione dei settori pesca e acquacoltura e della produzione primaria dei prodotti agricoli.
Tipologia di investimenti
Sono finanziabili progetti finalizzati alla conversione dei processi produttivi da modelli lineari a modelli di economia circolare, purché innovativi e sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale, e riconducibili a interventi:
- Razionalizzazione dell’uso delle materie prime e sostituzione con materiali rinnovabili o riciclati.
- Valorizzazione dei sottoprodotti industriali e simbiosi industriale.
- Miglioramento dell’efficienza produttiva per ridurre scarti e consumi.
- Ecodesign, riparabilità e disassemblamento dei prodotti per favorirne il recupero.
Spese ammissibili
Le spese devono essere strettamente funzionali agli obiettivi del progetto, il quale deve prevedere obbligatoriamente investimenti in beni strumentali e immateriali (macchinari, hardware, brevetti, licenze). Sono inoltre ammesse spese per:
- Opere murarie ed edilizie: entro il 20% del piano di investimento, esclusivamente se strettamente connesse all’installazione dei beni strumentali. Tale categoria ricomprende l’acquisto di terreni o la sistemazione del suolo solo se funzionale alla messa in opera degli impianti, entro il 10% delle spese totali (elevabile al 15% in casi specifici);
- Servizi di consulenza, inclusi quelli finalizzati all’ottenimento di certificazioni ambientali, nel limite del 30% delle spese totali.
Agevolazioni concedibili
L’agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto:
- Regime de-minimis: contributo fino all’80% per progetti fino a 300.000 €;
- Regime GBER:contributo del 50% per micro-piccole imprese e 40% per medie imprese (progetti fino a 250.000 € per singole imprese o 400.000 € per aggregazioni).
Termini e modalità di presentazione
La procedura è valutativa a sportello
- Apertura sportello: ore 12:00 del 18 febbraio 2026.
- Chiusura: ore 23:59 del 31 dicembre 2027 (salvo esaurimento fondi).
Le istanze dovranno essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma SIPES della Regione Autonoma della Sardegna.
Per maggiori informazioni seguire il link al BANDO