Il 23 dicembre 2025 Sardegna Ricerche ha pubblicato il bando “Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale”, nell’ambito dell’Azione 2.2.1 del PR FESR 2021–2027. L’iniziativa sostiene la trasformazione digitale delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) attraverso il cofinanziamento di Piani di Digitalizzazione (di seguito PdD), che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale dedicato e servizi di consulenza avanzati e qualificati. I progetti sono finalizzati a favorire l’adozione di tecnologie digitali in grado di migliorare automazione, interconnessione e analisi dei dati nei processi produttivi. I PdD possono riguardare l’introduzione di soluzioni digitali nei processi aziendali interni, nei rapporti di filiera e/o nei prodotti e servizi, con riferimento alle tecnologie più evolute riconducibili all’area ICT della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale, con particolare attenzione alle soluzioni per la transizione digitale.
Soggetti ammissibili
Le MPMI (anche Start-up e imprese di recente costituzione) iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio con una sede operativa in Sardegna, con esclusione dei settori riconducibili ai seguenti codici ATECO:
- Sezione A (produzione primaria prodotti agricoli, pesca e acquacoltura);
- Sezione B (settore lignite);
- Sezione C – categoria 19 e 24 (Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e settore siderurgico);
- Sezione D – categoria 35 (produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche);
- Sezione E – codici 38.21, 38.22, 38.23, 38.31, 38.32, 38.33 (recupero dei rifiuti e smaltimento dei rifiuti senza recupero);
- Sezione F – codice 43.22.06 (Installazione di impianti per la distribuzione del gas);
- Sezione G – codici 46.21.21, 46.35.09, 47.26.01, 47.26.02 (commercio all’ingrosso ed al dettaglio di tabacco, sigarette elettroniche e liquidi per inalazione per sigarette elettroniche); 46.32.3 (commercio all’ingrosso di pesce); 47.23 (commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi); 47.92.1 (attività di servizi di intermediazione per il commercio al dettaglio specializzato di prodotti alimentari e bevande);
- Sezione H (Settore Trasporti) – codici: 49.11, 49.12, 49.20, 49.31, 49.33, 49.34, 49.41, 50.1, 50.2, 50.3, 50.4, 51.10, 51.21;
- Sezione M (Attività immobiliari);
Possono presentare la richiesta di agevolazione anche le attività libero professionali.
Tipologia di investimenti e spese ammissibili
Il bando finanzia la realizzazione di Piani di Digitalizzazione per l’acquisizione di investimenti produttivi materiali e immateriali e servizi di consulenza, finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’adozione di modelli organizzativi e di business basati sulle tecnologie digitali. Gli interventi possono coinvolgere l’intero ciclo produttivo: dalla progettazione alla produzione e logistica, fino alla commercializzazione (B2B e B2C) e ai servizi post-vendita, includendo anche le funzioni trasversali come sistemi gestionali (ERP), sicurezza, integrazione applicativa, gestione dei dati e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.
I progetti dovranno riguardare obbligatoriamente l’implementazione/integrazione di soluzioni tecnologiche ammissibili (di base e avanzate), ciascuna delle quali classificata per livello di complessità (“Fascia Bassa“, “Fascia Media“, “Fascia Alta“), riflette la diversa portata e ambizione degli interventi realizzabili, dettagliate nell’Allegato L (vedi allegato). Per ogni tecnologia è previsto un massimale di contributo concedibile per la somma delle voci: Investimenti produttivi (IP) + Servizi di consulenza (SC).
Sono ammissibili i seguenti costi:
A. Investimenti produttivi (IP):
A1: Macchinari, impianti e attrezzature;
A2: Programmi informatici, licenze software e siti web;
A3: A3-a Brevetti, know-how tecnico, formule, ecc.; A3-b Certificazioni;
A4: Spese per installazione, opere edili e impiantistiche, degli A1 (Fino al 5% dei Costi “A1”).
B. Servizi di Consulenze (SC)
B1: Assessment Digitale: B1-a PRE-Intervento (OPZIONALE); B1-b POST-Intervento (OBBLIGATORIO).
B2: Spese per consulenza a sostegno dell’innovazione;
B3: Spese di consulenze per formazione e accompagnamento;
B4: Spese per Servizi di Proprietà intellettuale;
B5: Spese di consulenze per direzione lavori, studi, progettazioni e oneri vari degli A4 (Fino al 10% dei Costi “A4”).
C. Spese per il personale (SP): Costi Forfettari (20% dei Costi “A+B”).
D. Spese generali (SG): Costi Forfettari (7% dei Costi “A+B+C”).
L’ammontare dei Servizi di Consulenze (SC) deve rappresentare una quota pari o superiore al 25% degli Investimenti Produttivi (IP) (costi “A1”, “A2” e “A3”).
Tempistiche di realizzazione del piano
Per essere ammissibili le spese devono essere sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Nel caso si opti per il re Regime De-Minimis (Reg. (UE) 2023/2831, fa eccezione esclusivamente la spesa relativa all’Assessment PRE-intervento, ammissibile a partire dalla data di pubblicazione del bando (23/12/2025).
Il piano dovrà essere realizzato entro 18 mesi, con la possibilità di richiedere una proroga di ulteriori sei mesi.
Dimensione dell’aiuto concedibile
L’importo dell’aiuto richiesto dovrà essere compreso tra € 50.000,00 ed € 250.000,00.
Intensità del contributo
Regime De-Minimis (Reg. (UE) 2023/2831): per tutte le tipologie di spesa, dal 70% fino ad un massimo del 90% se presenti criteri di premialità.
Regime GBER (Reg. (UE) 651/2014 e ss.mm.ii.):
- Per le Micro e Piccole Imprese, l’intensità del contributo è pari al 50% per le tipologie A, C e D, mentre varia tra il 50% ed il 70% per la categoria B.
- Per le Medie Imprese: tra il 40% ed il 50% per la categoria A, tra il 50% ed il 60% per la categoria B, e pari al 50% per la categoria C e D.
Il contributo è determinato, in base alla tipologia di costi, secondo tre modalità: costi reali, con rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate (categoria A e voci B2, B3 e B5); costi standard, calcolati su importi unitari predefiniti indipendentemente dalla spesa reale (voci B1 e B4); e costi forfettari, calcolati in percentuale su specifiche categorie di costi diretti senza necessità di presentare giustificativi di spesa (categorie C e D).
Copertura finanziaria
Il soggetto richiedente è tenuto a dare evidenza del rispetto dei requisiti di sostenibilità finanziaria del PdD, con la dichiarazione riferita ai seguenti due indici:
- Onerosità della posizione finanziaria= Oneri finanziari netti annui/ Fatturato ≤ 0,15;
- Indice di gestione caratteristica sul fatturato = Margine operativo lordo/ Fatturato ≥ 0,08;
Qualora dal calcolo degli indici risultino valori fuori soglia, l’impresa è tenuta a presentare documenti utili a comprovare la disponibilità delle risorse finanziarie.
Fornitori
L’impresa beneficiaria sceglie liberamente il/i fornitore/i dei servizi che intende utilizzare per la realizzazione del PdD, ma questi devono rispettare i requisiti generali e specifici indicati nel “Catalogo servizi avanzati e qualificati per le imprese sarde”.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a € 22.002.856,00.
Modalità e termini di presentazione della domanda
La presentazione delle domande avviene tramite il sistema SIPES: dalle ore 12:00 del 23/02/2026 è possibile la compilazione e preregistrazione, mentre l’invio telematico del codice di convalida decorre dalle ore 12:00 del 02/03/2026 e fino alle ore 12:00 del 31/03/2027.
Lo strumento opera con procedura valutativa a sportello.