Fondo di Competitività: finanziamenti fino a 5 milioni di euro per investimenti in Sardegna

La Regione Autonoma della Sardegna ha approvato, con Det. n.7906/822 del 10/08/2026, l’Avviso per la selezione di Piani di Investimento da finanziare attraverso il Fondo di Competitività delle Imprese, strumento finanziario finalizzato a sostenere la creazione, la crescita, la competitività e lo sviluppo delle imprese che realizzano investimenti produttivi nel territorio regionale.

Il Fondo interviene mediante la concessione di finanziamenti a condizioni di mercato, destinati alla realizzazione di Piani di Investimento economicamente e finanziariamente sostenibili. Il finanziamento concesso non configura un aiuto di Stato in capo all’impresa beneficiaria.

 

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva attivata con l’Avviso è pari a € 42.500.000,00 così ripartita:

  • € 20.000.000,00 a valere sul PR Sardegna FESR 2021-2027 – Priorità 1 “Competitività intelligente”;
  • € 2.500.000,00 a valere sul PN JTF Italia 2021-2027 – Piano Territoriale Sulcis, per il sostegno alla transizione e alla diversificazione dell’economia del Sulcis Iglesiente;
  • € 20.000.000,00 di risorse regionali derivanti dalle restituzioni del Fondo FRAI e degli strumenti finanziari della Programmazione 2014-2020.

 

Soggetti beneficiari

Possono accedere al Fondo le imprese che intendono realizzare un Piano di Investimento in una o più unità produttive ubicate in Sardegna.

Sono ammesse:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
  • Grandi Imprese, queste ultime finanziabili esclusivamente attraverso le risorse regionali.

 

Tipologie di investimenti ammissibili

Il Fondo può finanziare Piani di Investimento destinati a:

  • creazione di una nuova azienda;
  • creazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  • diversificazione di un’unità produttiva esistente;
  • ristrutturazione di un’unità produttiva esistente;
  • acquisizione di un’unità produttiva esistente che, in assenza dell’acquisizione, sarebbe stata chiusa, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e rilanciare l’attività;
  • interventi di reindustrializzazione o riattivazione di immobili in disuso, dismessi o in corso di dismissione da oltre due anni a seguito della cessazione dell’attività;
  • riattivazione di aziende o rami d’azienda inattivi da almeno un anno.

 

Spese e investimenti finanziabili

L’Avviso prevede il finanziamento di investimenti materiali e immateriali.

Tra gli investimenti materiali rientrano, in particolare, terreni, immobili, impianti, macchinari e attrezzature; tra quelli immateriali rientrano brevetti, licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale.

In determinate operazioni immobiliari o di riattivazione possono inoltre essere finanziati:

  • costi per l’eliminazione di abusi edilizi, vizi e irregolarità sanabili;
  • costi di ristrutturazione, messa in sicurezza e messa a norma dell’immobile;
  • costi di ampliamento, entro il limite del 20% della dimensione dell’immobile;
  • nel caso di riattivazione di un’azienda o ramo d’azienda, costi per la messa in sicurezza o a norma degli impianti e dei macchinari specifici acquisiti.

Il Piano deve essere organico e funzionale: non sono pertanto considerati ammissibili Piani aventi ad oggetto esclusivamente l’acquisto di terreni o la realizzazione di immobili. È invece possibile presentare un Piano composto esclusivamente da impianti, macchinari, attrezzature, mobili e arredi.

 

Durata del Piano e Condizioni del finanziamento

Il Piano di Investimenti deve avere una durata massima di 36 mesi.

Il Fondo concede finanziamenti di importo compreso tra € 100.000,00 e € 5.000.000,00.

Le forme tecniche previste sono:

  • mutuo assistito da garanzie reali e/o personali;
  • leasing finanziario immobiliare;
  • sale and lease-back finanziario immobiliare;
  • leasing finanziario d’azienda o di ramo d’azienda.

 

Principali condizioni delle diverse forme tecniche

Forma di finanziamento Principali condizioni
Mutuo Finanziamento massimo pari al 75% del Piano di Investimenti; durata massima 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento fino a 36 mesi; rimborso mensile, trimestrale o semestrale; necessaria ipoteca di grado adeguato sul compendio immobiliare finanziato e/o su altro immobile, oltre alle eventuali ulteriori garanzie richieste.
Leasing finanziario immobiliare / sale and lease-back Durata massima 20 anni, comprensiva della pre-locazione; riscatto finale facoltativo fino al 20% dell’importo del contratto; per operazioni superiori a € 800.000 è previsto un maxi-canone iniziale obbligatorio non inferiore al 5%.
Leasing d’azienda – componente fabbricati Durata massima 20 anni; riscatto finale facoltativo fino al 15%; per operazioni superiori a € 800.000 maxi-canone iniziale almeno pari al 5%.
Leasing d’azienda – macchinari e impianti Durata massima 10 anni; riscatto finale facoltativo fino al 5%; maxi-canone iniziale non inferiore al 10%.

 

Garanzie e valutazione del merito creditizio

L’accesso al Fondo non è automatico, in quanto SFIRS effettuerà una vera e propria istruttoria economico-finanziaria e creditizia, finalizzata a verificare:

  • la sostenibilità economica e finanziaria dell’investimento;
  • la capacità dell’impresa di rimborsare il finanziamento o sostenere i canoni di leasing;
  • la coerenza tra il fabbisogno finanziario del Piano e le relative fonti di copertura;
  • l’adeguatezza delle garanzie offerte.

Inoltre, l’ente gestore può richiedere garanzie reali e/o personali, pubbliche o private, in funzione delle caratteristiche dell’impresa e del rischio dell’operazione.

 

Presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale SIPES.

Lo sportello sarà aperto:

  • dalle ore 12:00 del 24 settembre 2026
  • alle ore 12:00 del 30 giugno 2027

L’intervento è attuato mediante procedura valutativa a sportello.

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